Scultore di Luce: Stefano Benedetti, l’artigiano che dà vita agli spazi con il videomapping e la grafica 3D
In uno studio, situato in una strada limitrofa al centro storico di Trento, immerso ma al contempo al riparo dalla frenesia della vita cittadina, lavora un artigiano non convenzionale. I suoi strumenti non sono lo scalpello, il martello o il tornio, ma i codici informatici, i pixel e i dati digitali. La materia che plasma non è il legno, il ferro o la ceramica, ma la realtà stessa.
Il suo nome è Stefano Benedetti ed è tecnicamente un realizzatore di computer grafica 3D, in altre parole un artigiano della realtà virtuale.
Le sue creazioni non sono oggetti, ma esperienze immersive in un mondo altro, diverso. Illusorio e autentico al tempo stesso. “Trasformare concetti astratti in ambienti tangibili e portare il pubblico ad esplorare nuove dimensioni è una sfida continua. Ogni progetto è un viaggio emozionante in un universo alternativo e quando questo viaggio lascia un segno nella mente e nel cuore di chi lo compie, posso dire di aver centrato il mio obiettivo”.
Uno dei suoi ultimi lavori nasce in risposta alla richiesta da parte dell’amministrazione comunale di Trento di trovare un modo per valorizzare e divulgare il patrimonio storico-archeologico della città in modo innovativo. Il risultato è un progetto di realtà virtuale, realizzato dall’Ufficio Cultura, turismo ed eventi del Comune di Trento in stretta collaborazione con l’ufficio Beni archeologici della Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Provincia e il supporto di NeoInfinity che ha curato lo sviluppo dell’applicativo VR, grazie al quale il visitatore, mediante un apposito visore, viene catapultato nella Tridentum romana e ne osserva da vicino le strade, le abitazioni, le persone. Un vero e proprio viaggio nel tempo, un’esperienza immersiva a 360° gradi. “Non c’è nulla di inventato – specifica Stefano –. Quello che si vede nel video è stato realizzato partendo dalle piante di scavo realizzate dagli archeologi. Ovviamente questi documenti sono comprensibili solo agli addetti al lavori ed è qui che entro in campo io in modo da rendere il tutto comprensibile a tutti”.









