11/12/2008
Imposta comunale sulla pubblicità
diffusione di messaggi pubblicitari effettuati attraverso forme di comunicazione visive o acustiche … in luoghi pubblici o aperti al pubblico o che sia da tali luoghi percepibile”. È da dire che la definizione fornita dalla norma è talmente ampia da ricomprendere, in pratica, qualsiasi tipologia di messaggio pubblicitario, e cioè insegne, cartelli, manifesti, striscioni, locandine, stendardi, ecc. Segnaliamo infatti che, nei casi in esame, gli avvisi di accertamento riguardano per lo più ipotesi – assai frequenti nella realtà – di esposizione in vetrina di semplici “poster” raffiguranti modelli/e, dai capelli variamente acconciati. Nonostante tali poster siano, di norma, realizzati dalle ditte fornitrici di prodotti per l’acconciatura e rechino quindi il logo o il marchio di queste ultime, il soggetto passivo dell'imposta tenuto al pagamento – in via principale – è comunque l’acconciatore, cioè colui che
dispone a qualsiasi titolo del mezzo attraverso il quale il messaggio pubblicitario viene diffuso (residuando comunque, in capo a
colui che produce o vende la merce o fornisce i servizi oggetto della pubblicità, una responsabilità solidale al pagamento). Va evidenziato che il soggetto passivo è tenuto, prima di iniziare la diffusione di messaggi pubblicitari, a presentare al Comune apposita dichiarazione, al fine di indicare le caratteristiche, la durata e l'ubicazione dei mezzi pubblicitari utilizzati. L’ammontare dell’imposta è calcolato sulla base dei metri quadrati di superficie, partendo da una superficie minima imponibile, e con alcune soglie di esenzione, fra le quali meritano di essere segnalate quelle riguardanti:
- le cd. insegne di esercizio, che contraddistinguono la sede ove si svolge l'attività cui si riferiscono, di superficie complessiva fino a 5 metri quadrati;
- i mezzi pubblicitari, ad eccezione delle insegne, esposti nelle vetrine e sulle porte di ingresso e attinenti all'attività esercitata che non superino, nel loro insieme, la superficie complessiva di mezzo metro quadrato per ciascuna vetrina o ingresso.
