13/09/2012
Nuove modalità di invio della comunicazione relativa alla “chiamata” del lavoro intermittente
16 settembre 2012 l’entrata a regime delle nuove modalità di invio della comunicazione per lavoratori a chiamata, di seguito elencate: Fino al 15 settembre 2012
: le comunicazioni in oggetto possono continuare ad essere effettuate con le modalità fino ad oggi adottate (indirizzi di posta certificata, posta elettronica e fax delle Direzioni Territoriali del Lavoro). Dal 16 settembre 2012: la comunicazione preventiva dovrà invece essere effettuata
esclusivamente al Ministero del Lavoro attraverso uno dei seguenti canali:
-
FAX
AL NUMERO 848800131; -
MAIL ALL'INDIRIZZO
INTERMITTENTI@LAVORO.GOV.IT ;
FAX:
- è possibile comunicare esclusivamente la chiamata relativa ad un solo lavoratore;
- è necessario conservare il rapporto di consegna del proprio sistema fax, come ricevuta dell'avvenuta comunicazione.
EMAIL:
-
una volta compilato il modello deve essere allegato ad una mail che avrà come oggetto “
Comunicazione chiamata lavoro intermittente”; -
è possibile comunicare, con un singolo modello, fino ad un
massimo di 6 lavoratori per il medesimo periodo di chiamata ovvero, per un lavoratore, fino ad un massimo di 10 periodi.
AL NUMERO 3399942256. L'SMS deve una serie di dati, tra cui:
- indirizzo e-mail del datore di lavoro;
- codice fiscale del datore di lavoro e del/i lavoratore/i;
- codice della comunicazione obbligatoria di assunzione corrispondente al lavoratore per il quale si sta effettuando la chiamata;
- data inizio e data fine della prestazione; queste informazioni possono essere fornite in modalità multipla, ovvero possono essere comunicati più periodi di lavoro.
massimo di
3 lavoratori per il medesimo periodo di chiamata. Nel caso di utilizzo dell’sms contattare l’Area Lavoro al fine di avere le dettagliate informazioni per l’invio dello stesso, in quanto è richiesta una specifica modalità di compilazione. Si ricorda come, in caso di violazione degli obblighi di cui sopra, risulti applicabile la
sanzione amministrativa da
euro 400,00 ad euro 2.400,00 in relazione a ciascun lavoratore per cui è stata omessa la comunicazione. L’Area Lavoro è a disposizione per ogni chiarimento.
