10/01/2019
A quando la Riforma del Codice appalti?
dopo il 15 dicembre, data di entrata in vigore del Decreto Legge. A pochi giorni di uscita da tale decreto,
è intervenuta anche la Legge di Bilancio (Legge 30.12.2018 n.145) con una modifica normativa che ha destato parecchie polemiche, soprattutto in relazione agli obblighi di trasparenza ai quali sono tenute le amministrazioni pubbliche. Tale norma, tuttavia, non appare di diretta applicazione nella nostra Provincia nella quale, ricordiamo che le modalità di affidamento sono regolamentate dalla normativa provinciale. Nel comma 912 della Legge di Bilancio è infatti confluita una norma “in deroga al codice degli appalti” che aumenta la soglia di affidamento diretto, consentendo alle stazioni appaltanti di effettuare una
consultazione informale (senza obbligo di gara di appalto) tra 3 operatori economici per una fascia di appalto compresa tra i 40mila e i 150mila euro. La norma, inoltre, interviene con una seconda semplificazione anche sulla
fascia di importo tra 150mila euro e 350mila euro, prevedendo in questo caso l’obbligo di una procedura negoziata di almeno 10 operatori economici. Altra modifica in materia di appalti pubblici è contenuta nel comma 130 della Legge di Bilancio, laddove viene
alzata a 5.000 Euro la soglia (precedentemente fissata in Euro 1.000) al di sopra della quale le imprese sono obbligate ad acquistare beni e servizi tramite il mercato elettronico. Anche tale norma, tuttavia, non appare di diretta applicazione nella nostra Provincia nella quale la norma provinciale (art. 36 ter 1 comma 6 della L.P. 23/1990) contiene il previgente importo di Euro 1.000. Al di là di tali interventi sporadici, rimaniamo in attesa di conoscere la tanto annunciata riforma del codice nazionale, oltre che di sapere come si muoverà la nostra Provincia in relazione alle ultime modifiche normative contenute nella Legge di Bilancio, che riteniamo verranno discusse al Tavolo Lavoro appalti nel quale siede anche la nostra Associazione.
