24/06/2015
Documento di Unatras e Anita al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Delrio
L’Albo degli Autotrasportatori
deve garantire la regolarità delle imprese iscritte, essere accessibile a tutti coloro che soddisfano i criteri previsti dalle attuali norme e ciò nel minore tempo tecnicamente possibile; b. Introdurre la
“indeducibilità delle fatture”
se non pagate entro
sessanta giorni dall’emissione; c. Lo Stato rispetti i patti sottoscritti con le Associazioni di categoria dell’autotrasporto merci e riconosca al più presto l’effettiva erogazione delle
spese non documentate e SSN
; dell’emanazione del
decreto investimenti garantendo la parità di trattamento tra le imprese, senza discriminazioni legate alla caratteristica dimensionale, per evitare distorsioni della concorrenza e destrutturazione delle imprese, in coerenza con la legge di stabilità 2015 che favorisce le aggregazioni; l’emanazione del
decreto formazione; d. Stabilisca il Governo il corretto agire economico di qualsiasi impresa nazionale od estera dell’autotrasporto merci
organizzando i controlli su strada specifici e mirati
al rispetto delle comuni regole, senza privilegi né favoritismi settoriali; e. La Circolazione stradale deve essere comunque garantita anche nel caso di
precipitazioni nevose
non eccezionali e modificato il
calendario annuale dei divieti di circolazione
eliminando – per quanto possibile – le giornate festive e semifestive, nonché tutte le giornate feriali, fatta eccezione per il periodo di ferragosto; f. Incentivi con determinazione
il rinnovo del parco veicolare ecologico
per almeno tre anni anche con misure di detassazione; g. Mantenga il principio che gli
incentivi alla Formazione Generale, di base e professionale siano destinati direttamente alle imprese di autotrasporto,
prevedendo che il pagamento venga effettuato solo a seguito di “nulla osta” da parte dell’ente formatore. 2. SEMPLIFICAZIONE a. Prosegua con decisione e fermezza e con ferreo rispetto della cronologia prefissata al
completo e totale trasferimento delle funzioni
di regolazione del settore alle motorizzazioni, compreso il trasferimento del personale; b. Completi il
processo di informatizzazione e digitalizzazione
della Motorizzazione affinché l’Amministrazione diventi esempio di paragone per altre Pubbliche Amministrazioni; c. Attui i
processi di semplificazione
già definiti con enti similari e contigui come il PRA, di cui si chiede l’eliminazione, e l’ACI nonché con il sistema delle Camere di Commercio. 3. DUMPING SOCIALE a. Istituire il
doppio registro
per gli autisti nei trasporti internazionali così come già avviene per i marittimi e stop alla liberalizzazione del cabotaggio; b. Introdurre il
“salario minimo mediano”
che è aderente alla disciplina giuridica del Trattato di Roma al fine di avere la parità di condizioni per rendere le imprese italiane competitive sui mercati; c. Attuare le direttive Europee in merito al
Distacco e alla Somministrazione
di autisti internazionali realizzando gli opportuni e previsti accordi tra gli Stati interessati; d.
Decontribuzione del costo del lavoro
di almeno il 15% per i prossimi tre anni almeno in attesa che l’attuazione delle riforme in merito ai porti, infrastrutture e logistica possa aumentare la media della velocità commerciale; e. Uscita dell'Italia dalla CEMT e contestuale riduzione dei contingenti bilaterali con i Paesi extra UE. 4. NORMATIVA a. Addivenga all’approvazione di un
Testo Unico dell’autotrasporto
merci che riequilibri le modalità del conto terzi e del conto proprio e riorganizzi il recepimento delle normative europee in maniera organica e semplificata; b. Favorire la diffusione nel settore del
contratto di rete; c. Introduca tutte le deroghe previste dal
Regolamento UE n. 561/2006
al fine di avere le stesse condizioni alla pari della maggiore parte dei paesi europei; d. Sostenere a livello europeo l’emanazione di una
norma interpretativa dell’art. 12 del Reg. 561/2006 che consenta il rientro in sede degli autisti o l’arrivo a terminal ferroviari o marittimi, quando il veicolo si trovi in prossimità degli stessi; e. Escludere le imprese di autotrasporto e logistica dal contributo di funzionamento
dell’Autorità di regolazione dei Trasporti, le cui competenze non interessano il settore, già pienamente liberalizzato e sottoposto alla regolazione dell’Albo degli autotrasportatori; f.
Cancellazione dell’assetto giuridico del SISTRI
come condizione indispensabile per realizzare una sua valida sostituzione alternativa; g. Prevedere una nuova sperimentazione del
Progetto P18, estendendone la durata a 10 anni, per consentire l’ammortamento dei veicoli.
