20/04/2016
Trasporto di famigliari o congiunti sugli autocarri: l’Associazione spinge per la modifica!
Franco Panizza, che già in passato si era fatto parte attiva rispetto alla problematica. L'attuale disposizione, di fatto, complica non poco la vita degli artigiani, i quali non possono far salire sul proprio mezzo una qualsiasi persona esterna alla propria azienda (si pensi ad esempio ad un cliente dopo un sopralluogo o ad un figlio per portarlo a scuola). Inoltre, specialmente in un momento come quello attuale di severa crisi economica, l’autocarro risulta uno “strumento di vita” per il micro e piccolo imprenditore, il quale potrebbe non essere in grado di acquistare un altro mezzo, o di sostenerne i costi di gestione. L’Associazione rimane quindi in attesa di sviluppi positivi.
